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Lupisgate (5)

Al direttore - Raccontasi in questa lettera di Valona, Albania 23 gennaio 1999 e di un Lupis mai visto. Dunque.
Gli scafisti albanesi prendono in ostaggio il capo della polizia albanese e riescono a farsi restituire i gommoni sequestrati durante una operazione congiunta di polizia albanese e Guardia di finanza italiana: la prima iniziativa del genere. Io, fotoreporter free-lance sono in Albania con un assignment di Stern e seguo da due giorni il capo della polizia Sokol Kociu che sembra essere "l'uomo giusto" per cominciare finalmente una lotta seria contro la criminalità albanese che trasporta ogni notte clandestini e droga verso le coste pugliesi. Dopo alcune operazioni di terra a Valona, vengo imbarcato su una motovedetta della finanza italiana insieme a Sokol Kociu e sono l'unico giornalista nonché civile a bordo. Poche ore prima dell'inizio dell'operazione che porterà al sequestro dei sei gommoni ci raggiunge anche un cameraman del Tg1. I gommoni sequestrati durante l'operazione in notturna nella baia, vengono portati sull'isola di Saseno, poco fuori Valona. All'alba, mentre le nostre forze dell'ordine si congratulano per il successo dell'operazione, appaiono all'orizzonte decine di gommoni carichi di scafisti a volto coperto. A prua di uno di questi fa mostra di sé, bello insalamato, il buon Kociu, il capo della polizia albanese. Grande tensione, armi spianate e col colpo in canna Dopo una lunga trattativa, i nostri militari di stanza sull'isola di Saseno restituiscono le imbarcazioni e ottengono la liberazione di Kociu.
Io fotografo tutto, momento dopo momento. L'operatore del Tg1 rimane più defilato ma riesce a girare alcune immagini. Col telefonino chiamo il mio amico e collega di avventure (abbiamo vinto il Premiolino insieme per essere stati i primi a fare e documentare il viaggio sui gommoni degli scafisti fra Valona e la Puglia) Francesco Battistini del Corriere della Sera che è a Durazzo con altri colleghi. Gli racconto tutta la storia dalla a alla z, rientro a Tirana e per sera riusciamo a inviare al Corriere la fotostoria. Battistini che è un signore e un giornalista bravo e serio, data il pezzo da Durazzo citando in virgolettato tutto il mio racconto. Gli altri quotidianisti sanno poco o nulla ma naturalmente "datano" da Valona i loro pezzi (sic!). Morale, domenica 25 gennaio il Corrierone esce con due pagine intere di articolo e fotostoria che raccontano "La rivolta armata degli scafisti a Valona". Altre immagini inedite riesco a mandarle via aereo a Milano, e Panorama esce il giovedì seguente con un ampio pezzo sulla situazione in Albania e intervista esclusiva a Sokol Kociu fatta dall'inviato del settimanale Bruno Crimi.
Che c'è di strano? C'è che la stessa settimana esce Il Borghese con il racconto in esclusiva dell'operazione Valona scritta "dall'unico giornalista presente"! Indovinate chi? Il mitico Marco Lupis, che in Albania naturalmente non c'era e non credo sia neppure mai stato.
Nel frattempo dall'Albania ero andato in Kosovo, per cui sono stato messo al corrente di questa storia solo molto tempo dopo. Ma forse Lupis era già molto lontano, alla caccia di un nuovo scoop. Vi stupite che Repubblica non dica nulla? E guarda caso neppure gli altri giornali! Io che i giornalisti li ho visti spesso "in azione" non mi stupisco punto.
Pigi Cipelli, fotoreporter

Pubblicato il 20/6/2003 alle 15.6 nella rubrica Diario.

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