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i merluzzi e il profumo del mare

 

(dal blog di Roberto Cotroneo)

No, non sono sedotto da internet, anzi, ho con internet un rapporto di fastidio. Non credo all'idea che internet possa sostituire qualcosa. Non credo che uno scrittore ci possa ricavare molto. Non credo che lo scambio di idee, fisico, possa essere sostituito da un post di un blog, o da un commento. Ci stiamo deprivando di stimoli sensoriali. Eppure internet ha prodotto un miracolo impensabile fino a dieci anni fa. Il ritorno della scrittura come mezzo di espressione. La scrittura che torna a fagocitare tutto. La scrittura che troppo spesso si sostituisce alla vita. Da un mese, forse più, dialogo con persone di cui non so nulla, non conosco il loro nome, non so dove vivono, quanti anni hanno, qual è il loro aspetto fisico, che lavoro fanno. Qual è il suono della loro voce, e come gesticolano. Dialogo con dei "testi". Attraverso un filtro che piu' letterario di cosi' non si puo'. Non so quanto sia giusto. Non so se questo possa produrre in altri un'idea di seduzione (come sostiene di fatto, Gio' nel commento a un post precedente), a me non la produce affatto. Cerco di smontare, in un modo persino "antiblog", questo meccanismo perverso, ma e' la cosa piu' difficile.

Fuori da questo schermo, eccetto il caldo, c'e' il sole, e la gente passeggia, va di corsa, cammina, si racconta le cose. Esiste una vita di idee, che nonostante tutto, procede comunque. Dunque non parlatemi della seduzione di un blog che prende gli scrittori. E' come se un bastoncino surgelato di merluzzo potesse farvi sentire il fascino e il profumo del mare...
Pubblicato il 27/6/2003 alle 16.26 nella rubrica Diario.

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